Still life -cenni-
Lo
still life letteralmente
“natura morta” è la forma con la quale la
fotografia si avvicina maggiormente all’arte.
Richiede grande impegno e tanto tempo di
preparazione.
Gli
elementi selezionati con cura, devono essere inclusi
nell’inquadratura e poco a poco, il fotografo dovrà
creare un “design”
alterandone composizione e luci, fino ad ottenere
l’effetto desiderato. Lo sfondo è un elemento
essenziale della composizione, richiede attenta
valutazione quanto la scelta del soggetto.
Uno
degli sfondi molto semplici e diffusi, facile da
realizzare è un fondale
“amorfo” che permette al soggetto di
levitare visivamente su di esso, il colore neutro e
la mancanza di struttura evidente, permette
all’operatore di cambiarne l’aspetto alterando le
luci in ripresa.
Un
foglio di plastica traslucida illuminato da dietro,
restituirà uno sfondo bianco senza ombre, per un
nero pieno, che elimini tutte le ombre, il velluto
nero è ideale. La formica e alcuni materiali
plastici, possono essere utilizzati per creare uno
sfondo curvo verso l’alto: il margine superiore è
fissato ad un muro, il foglio da solo prenderà la
forma giusta.
Questo
sfondo, in binomio con un bank posto in alto,
restituirà un’illuminazione morbida.
Gi
sfondi in ogni modo non devono essere
obbligatoriamente lisci, uniformi, ma possono
simulare particolari atmosfere, tali scenari se
opportunamente inquadrati, ricreano gli effetti
tanto ricercati dal fotografo. Qualunque è lo stile,
l’illuminazione di uno still life, deve rivelare
apertamente tutti gli aspetti espressivi del
soggetto: forma, struttura
e colore.
La
maggior parte dei soggetti ripresi in still life
richiede luce diffusa per eliminare in parte le
ombre forti prodotte da lampade scoperte,
un’eccessiva diffusione, mostrerà le forme del
soggetto in misura inadeguata. Per
evidenziare il contorno del soggetto da riprendere
in modo naturale è
d’obbligo un indiscusso contrasto dosato tra luci e ombre.
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