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IL
Ritratto
Con gli anni ho imparato che l’arte
dello scrivere con la luce, quindi la fotografia,
implica in talune circostanze approcci occasionali
con soggetti che desiderano farsi ritrarre. Il più
delle volte però non hanno il coraggio di
dichiararlo apertamente.
L’esperienza mi insegna che hanno
infatti solo bisogno di piccole rassicurazioni, al
fine di concedersi liberamente all’obiettivo
fotografico.
A mio avviso, la "bella presenza",
non è pertanto condizione predominante a far nascere
al fotografo l’estro o l’esigenza di ritrarre.
Magari può suscitare altre emozioni, che comunque
esula dall’arte fotografica.
Penso, infatti, che le persone
comuni, molte volte hanno un fascino particolare,
oserei dire innato, che innesca particolari
sensazioni al fotografo che non fatica a ritrarle
naturalmente. Tale condizione idilliaca, mette
infatti in evidenza l’estro che un vero fotografo
porta sempre con se.
Nella maggior parte dei casi, le
modelle che ho ritratto, mi erano sconosciute. Mi
sono poco intrattenuto con loro. Ho cercato infatti
di metterle solo a proprio agio, facendo loro capire
che è importante accettarci così come siamo. Ogni
essere è un capolavoro a sé stante, che deve essere
valorizzato per quello che effettivamente esprime.
Ogni corpo, infatti, ha dei lati belli e dei lati
brutti. Basta solo evidenziare quelli belli e
nascondere gli altri. E la fotografia tutto questo
lo consente. Un vero fotografo si vede anche in
questo. Insomma, prima del corpo, bisogna lavorare
sulla mente, nel lato psicologico, e aiutare chi
posa a vincere quel normale momento di timidezza che
la situazione in se inevitabilmente crea.
I suggerimenti per le pose non sono
complicati o innaturali, faccio muovere la modella
come meglio crede, la rendo libera di esprimersi al
meglio. A volte si ride per una banalità, una
battuta, tanto per rompere il ghiaccio e per cercare
di rendere il più sereno possibile l’ambiente di
lavoro. Se il ritratto è ambientato in interno, la
disposizione delle luci è fondamentale, ombre e
riflessi non ricercati sono sempre in agguato.
Quando utilizzo la luce esterna, è
sempre comunque difficile ottenere buone immagini,
le variabili sono molte e anche utilizzando
pellicole con indice iso appropriato, il lavoro si
rivela sempre impegnativo, insomma, una continua
sfida…..
La pura passione e il piacere di
sperimentare sempre nuove tecniche, mi hanno sempre
costretto a lavorare alla pari. Intendo proprio dire
che non ci guadagno mai nulla. La modella posa, io
realizzo le foto che poi le regalo. Nessuno ci
guadagna, né io, né lei. Ma ogni volta scopro che è
un’emozione sempre nuova, che mi appaga e mi
arricchisce professionalmente. Una vera e propria
scarica di adrenalina pura. Il borsellino non l’ho
mai guardato se non per acquistare i materiali di
prima necessità che mi consentono di praticare il
mio hobby.
Un consiglio comunque che posso
dare è quello di non far accanire troppo il soggetto
con il trucco. Taluni difetti, infatti, a volte
arricchiscono l’immagine, rendendola vera. E se poi
c’è qualche ruga di troppo……….si può sempre ovviare
in post produzione. La magia della fotografia è
anche questa!!!
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