| Per capire meglio,lo spettro
elettromagnetico attribuisce ad ogni onda una
lunghezza,il nostro occhio vede come una pellicola
pancromatica tutti i colori,dal violetto al rosso
compresi gli intermedi. purtroppo non si spinge
oltre.
In parole povere,il nostro "spettro
visibile" termina ad una lunghezza d'onda di 700nm,
oltre questo sottomultiplo del metro, si posiziona
appunto l'infrarosso che con la pellicola adatta
diventa "fotografabile".
In ripresa ho l'accortezza di
caricare e scaricare la fotocamera al buio assoluto
per le pellicole KODAK HIE, e da prove effettuate,
riporto la sensibilità nominale ISO 400 ottenuta con
lettura TTL e filtro rosso 25, sull'indice ISO della
fotocamera, correggendo l'assorbimento dei filtri
usati in ripresa R25/29 aprendo il diaframma di tre
stop.
Correggo anche la messa a fuoco,
perchè i raggi non visibili all'occhio umano
convergono in un punto diverso sul piano pellicola,
faccio coincidere la messa a fuoco con il puntino
rosso che si trova sull'ottica, in ogni modo per
maggior sicurezza espongo con la coppia tempo
diaframma 1/125 f.11.
Inserita la pellicola nella tank,
eseguo un prebagno di cinque minuti a 20 gradi
cercando di mantenere sempre costante la temperatura
dei bagni chimici.
Uso l'HC 110 diluizione B agitando
molto lentamente per i primi 60 secondi poi sette
capovolgimenti ogni minuto, sino ad arrivare ai
cinque minuti che è il tempo complessivo del
trattamento di sviluppo.
Poi fissaggio,lavaggio e
asciugatura cercando di tenere ben tesa la pellicola
che per il suo supporto molto sottile tende ad
accartocciarsi. Per la stampa utilizzo carta
multigrade con filtro n.3.
Le immagini così ottenute hanno un
loro carattere molto particolare,stanno in bilico
tra il sogno e la realtà il certo e l'incerto,
sembrano essere frutto della fantasia che spesso
incontriamo o per meglio dire viviamo nei sogni.
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