Il Bianco e Nero
L'infrarosso
Il ritratto
Il nudo
Still Life
Il foro stenopeico
Il foro stenopeico panoranico  
Il foro stenopeico-polaroid  
Il 10x12 e 20x25 stenopeico   
Light - Painting  

   

© Gino Mazzanobile 2006-2010

 

L'infrarosso

Tutto quello che ci circonda,che vediamo,è da attribuirsi alla luce. E' possibile fotografare la porzione di luce "non visibile" dall'occhio umano con apposite pellicole.

Si tratta,infatti, d'emulsioni speciali che catturano gli infrarossi posti appunto in quel segmento di spettro di luce per noi "non visibile".

 

 

Per capire meglio,lo spettro elettromagnetico attribuisce ad ogni onda una lunghezza,il nostro occhio vede come una pellicola pancromatica tutti i colori,dal violetto al rosso compresi gli intermedi. purtroppo non si spinge oltre.

In parole povere,il nostro "spettro visibile" termina ad una lunghezza d'onda di 700nm, oltre questo sottomultiplo del metro, si posiziona appunto l'infrarosso che con la pellicola adatta diventa "fotografabile".

In ripresa ho l'accortezza di caricare e scaricare la fotocamera al buio assoluto per le pellicole KODAK HIE, e da prove effettuate, riporto la sensibilità nominale ISO 400 ottenuta con lettura TTL e filtro rosso 25, sull'indice ISO della fotocamera, correggendo l'assorbimento dei filtri usati in ripresa R25/29 aprendo il diaframma di tre stop.

Correggo anche la messa a fuoco, perchè i raggi non visibili all'occhio umano convergono in un punto diverso sul piano pellicola, faccio coincidere la messa a fuoco con il puntino rosso che si trova sull'ottica, in ogni modo per maggior sicurezza espongo con la coppia tempo diaframma 1/125 f.11.

Inserita la pellicola nella tank, eseguo un prebagno di cinque minuti a 20 gradi cercando di mantenere sempre costante la temperatura dei bagni chimici.

Uso l'HC 110 diluizione B agitando molto lentamente per i primi 60 secondi poi sette capovolgimenti ogni minuto, sino ad arrivare ai cinque minuti che è il tempo complessivo del trattamento di sviluppo.

Poi fissaggio,lavaggio e asciugatura cercando di tenere ben tesa la pellicola che per il suo supporto molto sottile tende ad accartocciarsi. Per la stampa utilizzo carta multigrade con filtro n.3.

Le immagini così ottenute hanno un loro carattere molto particolare,stanno in bilico tra il sogno e la realtà il certo e l'incerto, sembrano essere frutto della fantasia che spesso incontriamo o per meglio dire viviamo nei sogni.

 

fai clic sulla miniatura per vedere la slide"Infra"

© Gino Mazzanobile 2006-2010

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