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La
fotografia stenopeica è
all'origine stessa della fotografia,
consiste nel fotografare con un foro
da pochi decimi di millimetro al
posto dell'obiettivo, su lastre di
medio - grande formato, oppure in
alternativa su carta bianco e nero
da stampa (calotipia), carta
autopositiva e sistemi a sviluppo
immediato tipo Polaroid e Fuji.
Sul mercato mondiale
della fotografia "pinhole" sono
reperibili fori stenopeici (pinhole)
belli e pronti, applicabili a tutte
le fotocamere reflex (e non
reflex), in alternativa gli stessi
si possono realizzare con la tecnica
del fai-da-te al fine di
gustare questo genere di riprese dal
sapore antico, lento e se vogliamo
creativo, che è il massimo per chi
vuole sperimentare fuori dagli
schemi.
Si ottengono immagini con grande
profondità di campo, grazie a
diaframmi equivalenti a f128 di
luminosità e oltre, con una bassa
definizione (dipende dalla
perfezione costruttiva dello
stènope) che aumenta l'atmosfera
romanticamente retrò di queste
riprese, specie in bianco/nero.
In questa pagina potete vedere due
articoli sull'argomento, in cui vi
viene illustrata tecnica e
teoria di ripresa con pinhole,
nel primo articolo: "Fotografia
Senza Obiettivo Il Foro Stenopeico".
Incredibile ma
vero: un semplice forellino
piccolo e molto preciso può
sostituire l’obiettivo fotografico.
I tempi di posa richiesti sono molto
lunghi, ma in compenso la profondità
di campo è pressoché totale.
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L'immagine che vedete
sotto
è stata realizzata con una
fotocamera pinhole
(stenopeica) auto costruita,
utilizzando cartone,
listelli di legno e colla
vinilica. Sostanzialmente la
realizzazione è combinata da
tre parti: la camera oscura
vera e propria, il dorso
dove collocare il materiale
fotosensibile, l'otturatore.
Ecco come costruire il
vostro sogno stenopeico...
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