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Chi vuole cimentarsi oggi nell'era del
digitale con il bianconero, può fermarsi esclusivamente
alla semplice operazione di premere il pulsante di
scatto di una fotocamera sia essa digitale che analogica
nel puro intento di documentare un fatto, una situazione
e affidare dopo il proprio materiale, ad un laboratorio
fotografico che nel giro di qualche minuto è in grado di
restituire stampe già belle e pronte.
Fatte le dovute eccezioni nel campo
veramente professionale, oggi è veramente raro trovare
laboratori capaci di trattare le pellicole bianconero
secondo i canoni, lo stile e i desideri del fotografo,
tuttavia affinché ciò si avveri, chi effettua la
ripresa, può scegliere se e come eseguire personalmente
il trattamento del suo materiale. In questa sede
tenteremo di spiegarvi come.
Imparare a vedere è fondamentale, dipende
dall’esperienza e dalla creatività che possiede
ciascuno di noi; posso affermare che per usare il
bianconero e realizzare buone stampe occorre
innanzitutto vedere in bianconero. Certo, in un
mondo dove tutto è a colori che senso ha?
E’ una
domanda che mi sono sempre posto ma appassionato
quale sono all’arte fotografica, specialmente del
bianconero, sono entrato da subito nell’ottica di
imparare a sviluppare e
stampare i miei negativi, in quanto la
fotografia è il mezzo che mi consente di raggiungere
un fine, che è quello di ottenere un’immagine che
abbia un senso e uno scopo.
La completa
padronanza del procedimento fotografico deve essere
la consapevolezza di materializzare in Camera
Oscura il nostro modo di interpretare la realtà.
Probabilmente tanti
di voi hanno ritenuto difficile o quasi
impossibile trovare nella propria casa uno spazio
per realizzare una Camera Oscura, tutto ciò di cui
si ha bisogno è una stanza che ogni tanto si possa
oscurare e nella quale muoversi agevolmente.
Con un minimo d'ingegnosità, può essere sufficiente
piazzare un tendaggio scuro all'interno di un locale
che consente di isolarsi per il tempo strettamente
necessario per esporre e sviluppare la carta
sensibile, o quando si dovrà inserire la pellicola
nella tank per lo sviluppo della stessa.
Per chi invece
possedesse una cantina, un garage, uno sgabuzzino e soprattutto
voglia di sperimentare, con poca spesa può
realizzare una efficiente Camera Oscura, tutto
dipende dal budget a disposizione ma ancor più dalla
voglia di dedicarsi con amore alle proprie immagini.
Le esigenze di una
Camera Oscura sono molto modeste, oltre ai chimici
ed alle carte nei vari formati, è indispensabile
l'ingranditore, un marginatore, un timer, alcune
bacinelle, un paio di boccali graduati, forbici,
focometro, guanti in lattice e una lampada di
sicurezza. Si dovrebbe poi disporre di una presa
d'acqua corrente e relativo scarico anche
all'esterno del locale e non dovrebbe mancare una
presa di corrente unitamente alla possibilità di un
piccolo ricambio di aria e un perfetto sistema di
oscuramento reso possibile da qualche scampolo di
tessuto nero e dall'insostituibile velcro.
Prepariamoci a
stampare
Una volta scelti i
negativi da stampare, dovremo decidere quale
risultato ottenere. Si dovrà decidere il
formato d'ingrandimento più adatto, se stampare
l'intera superficie di un fotogramma o viceversa
tagliare il soggetto, se ad un certo negativo più si
addicono una carta a tono caldo o una a tono freddo.
Dovremo decidere anche la gradazione del contrasto,
il tipo di esposizione, se mascherare o bruciare una
o più zone dell'immagine.
Ad un primo approccio
tutto ciò potrà confonderci, ma tuttavia sarà
sufficiente rendersi conto in che misura ognuna di
queste decisioni influirà sul risultato finale e
quindi mettere in pratica tutte le conoscenze
tecniche di cui si dispone; l'aiuto maggiore non
potremo che darcelo da soli con una seria e costante
sperimentazione.
Nel corso del tempo
ben presto ci accorgeremo se il nostro modo di
stampare, se i nostri orientamenti estetici e
stilistici non saranno uguali nel tempo.
Bisognerà valutare di volta in volta il dover
passare attraverso vari stadi: quello della stampa a
toni bassi o low-key , dove sono le
ombre a caratterizzare un'immagine, oppure di quella
a toni alti o high-key, quando sarà,
invece, la prevalenza delle altre luci a valorizzare
un'atmosfera. Sarà così che la nostra abilità
testimonierà la nostra visione del mondo, mentre la
bellezza di questa attività e la soddisfazione di
stampare da soli le proprie fotografie saranno la
miglior ricompensa per le iniziali fatiche.
" LA STAMPA A CONTATTO
"
© Gino Mazzanobile
2006-2010 |